Archivio per la categoria ‘sfoghi personali’

IL RITORNO DI LILITH

Pubblicato: 30 gennaio 2010 in for me, Poesia, sfoghi personali

Gatti selvatici si incontreranno con iene,

i satiri si chiameranno l’un l’altro
ci farà sosta anche Lilith
e vi troverà tranquilla dimora

(Isaia 34,14)


Io sono Lilith, la dea delle due notti che torna dall’esilio

La leggenda narra che che fui creata dalla terra per essere la prima donna di Adamo, ma io non mi sono sottomessa
Mi nutro del mio corpo perchè non mi si creda affamata
nulla mi soddisfa, nulla mi sazia, ed ecco che ritorno per essere la regina degli smarriti nel mondo.
Io sono Lilith, il segreto delle dita che insistono
Io sono Lilith e ritorno dal mio esilio per ereditare la morte della madre che ho generato

(non ho peccato abbastanza)


Ecco il mio augurio per il 2010 e tutti gli anni a venire

 

Spero che tutti i venditori di fumo ci stiano alla larga, non ho voglia di bere pozioni false….

Vorrei
Un futuro di verità, belle o brutte che siano
Un futuro di sereni scambi di opinioni
Un futuro concreto e pieno di affetti
Un futuro dove l’uomo tende la mano all’uomo
Un futuro senza dolori o malattie…(questo solo se fosse possibile)
Un futuro di lavoro e pane per tutti (questo solo se qualcosa cambierà)
Un futuro di bambini non viziati che sapranno essere uomini dopodomani (si può fare…dipende da noi che li educhiamo)
Un futuro dove il sorriso, non dovrà essere dispensato, ma salirà spontaneo

Un futuro dove possa avverarsi tutto quello che di buono tu …lettore….desideri

Un futuro che guardi oltre…

Buon futuro a tutti

Py

Py fra i Negrita e la Mannoia

Pubblicato: 17 novembre 2009 in Musica, sfoghi personali
 
 
Ho imparato a sognare,
che non ero bambino
che non ero neanche un’età
 
Sin da bambina il mio unico rifugio erano i sogni, la mia famiglia di origine era una famiglia difficile, se non avessi avuto i sogni…sarei diventata un’altra
 Quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po’ là
 
Il mio giorno di scuola finiva sempre troppo presto, tornavo alla realtà di casa con gli occhi rivolti al nulla…ore a fissare un punto, senza mai conoscere la noia, sempre persa dietro alle mie fantasie

Tra quel prete palloso
che ci dava da fare
e il pallone che andava
come fosse a motore
 
Si, ho speso tantissimo tempo in parrocchia fra preti e suore….non mi davano un pallone, ma molte delusioni…ricordo che continuamente chiedevo: mi spiegate che senso ha la vita se poi si deve morire? Avevo circa 9 anni. Mai che mi abbiano dato una risposta congrua…o una favola, mi sarebbe bastata una favola…invece mi parlavano di fede…a 9 anni.
E quante confessioni ….dovevo continuamente confessarmi e spesso inventavo i peccati, perchè altrimenti non avrei avuto nulla da dire…
 
C’era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
 
Personaggi misti….cattiverie gratuite, gente che guardava solo la realtà e mai oltre a quella…ma io avevo di più…avevo i miei sogni e le mie illusioni.
 
Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi c’ha da avere avrà
ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
ne ammazzi metà
 
Quasi in sordina, con lo sguardo perennemente fisso al sogno, mi sono trovata nelle mani qualcosa e ho sperato che non fosse un caso…e ho scoperto che non lo era…
 
Quando inizi a capire
che sei solo e in mutande
quando inizi a capire
che tutto è più grande
C’era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
 
Credo di essere sempre stata sola, nonostante la famiglia numerosa e i tanti amici. Un pò masochista? forse…
Io e mio marito ci siamo sposati giovanissimi dopo 3 mesi e mezzo di conoscenza, inconsciamente abbiamo unito due solitudini di semi- adolescenti….
Uno stipendio e una moglie che ancora va a scuola, un affitto da pagare… non sognava lui, io si…continuavo a farlo e mi vedevo, sposa perfetta a 18 anni, in un illusorio futuro perfetto.
E ho costruito su un sogno una vita reale quasi perfetta….Ho sognato una casa e l’ho costruita, volevo una figlia e ne ho avuto due, volevo arrivare ad oggi già ieri…e ci sono arrivata. Tutto era grande, tutto era difficile, tutto è passato…

Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
 
La mia adorata prof. di Italiano, mi guardava dura, e continuamente mi ripeteva che la vita mi avrebbe dato delle botte nei denti da far tremare le ginocchia. Non si sbagliava, la mia migliore amica….lei mi ha fatto tremare il cuore…mio marito…lui mi ha quasi uccisa…ma sono qui, perchè stavolta i sogni mi hanno aiutato a rivivere, a reinventare la vita…e così ho meditato anche su amori probabili…su principi e principesse…su re e regine…

che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m’alzerò

e così sono caduta più volte, ma mi sono sempre rialzata con la sola forza di me…nessun aiuto, mai voluto, nè cercato…e ora se qualcuno mi dice: "che culo, che vita meravigliosa hai" gli rispondo: "ma tu…cosa ne sai di quante croste ho addosso?

C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò

Non smetterò mai di farlo. I sogni mi aiutano ad andare avanti, a volermi bene…e a fantasticare, ma anche a riflettere, ad estraniarmi dal dolore, quando arriva…perchè ho imparato che non si può stare sempre male, ma neanche si può stare sempre bene….
Il mio è un mondo fatto di leggerezza apparente, di semplicità e vissuto, di ispirazione e di frammenti, di religiosità del senso della vita e di risoluzione, di un velato pessimismo e di una speranza che si rinnova sempre in un nuovo sorriso.


rituali

Pubblicato: 12 novembre 2009 in sfoghi personali
 
 
La padronanza dei gesti arriva con il continuo rituale dei gesti
 
sarà così anche per le emozioni?
 
 
 

 

 

Dedicata ai miei fantasmi

Pubblicato: 4 novembre 2009 in sfoghi personali
 
 
"Passiamo tutta la vita a rincorrere la felicità,
poi quando è a portata di mano abbiamo paura e scappiamo".
 
 
domani sarà tardi….per rimpiangere la realtà….
è meglio viverla…..
 

IL BISOGNO

Pubblicato: 16 aprile 2009 in for me, Musica, sfoghi personali
Avete mai provato a chiudere gli occhi e ad immaginare una pianta?
Mi piacerebbe sapere che tipo di pianta ognuno di voi ha visualizzato, perchè dubito che le visioni siano state uguali

Cosa c’entra questa premessa col video che ho postato qui sotto?
Forse niente, forse ho solo voluto evidenziare che siamo tutti per fortuna diversi, che ognuno di noi vede, sente, osserva in maniera diversa
 
il bisogno di….

Io qui ci sento un uomo ma potrebbe essere anche una donna  che esprime il suo bisogno cantilenandolo e poi arriva quella chitarra.. oh!!! …quella chitarra che risponde a quel bisogno meglio che con le parole…
le sue corde si innalzano timide per poi  stridere, si lamentano, si arrabbiano, gioiscono..
e,  senza parole, raggiungono lo scopo…danno la risposta a quel bisogno

voi la sentite?
perchè io la sento, sento uno strumento che diventa voce e sovrasta Vasco che continua a ripetere monotono:

ho bisogno di te….

(ascoltata in cuffia rende molto di più)

Oggi

Pubblicato: 1 marzo 2009 in sfoghi personali
Strano giorno oggi,
sto leggendovi
 rimbalzando da uno space all’altro
 e i pensieri si fanno pesanti
Oggi,
commozione per l’amore di una figlia verso una madre fantastica,
consapevolezza che esiste anche stima e non solo amore per un padre perso,
angoscia per l’urlo di una moglie che vuole difendere se stessa e i suoi cuccioli da un amore malato…
Strano giorno oggi
Sarà la primavera
ma io piango
 
 
Se…
quella margherita là fuori che sta cercando di sbocciare, riuscisse a farcela senza che arrivino altri giorni di freddo a farla morire…

 

 

La sorpresa

Pubblicato: 8 febbraio 2009 in sfoghi personali

Mi piace sorprendere e spesso ci riesco

ma
non riesco più a soprendere me stessa
nè a farmi sorprendere

vado

Pubblicato: 23 dicembre 2008 in sfoghi personali

Da qualche giorno osservo


vedo me, voi, guardo le figurine che vi/ci rappresentano
In questo gioco di verità/apparenza che è il blog, in questo mondo parallelo pieno di risate, pianti, tristezze, solidarietà, dediche, insulti, allegrie, pensieri, romanzi, poesie, espressioni, cucina, sport, nascite, cultura, critiche, musica, delusioni, saluti, baci,
io mi osservo e non mi trovo…non sono al mio posto…


Dopo 6 mesi di convivenza, vi lascio cari coinquilini di questi spazi pieni di radiazioni…

Sono stata bene, mi sono divertita, ho partecipato ad eventi, concorsi, raduni, ho avuto soddisfazioni, consensi, ma… anche botte nei denti.

E’ tutto nella normalità, lo so…
ora…


Io punto il dito su di me e mi caccio via

Ho cercato di essere il più possibile corretta e sincera e, nel limite che mi impone il mio vissuto, ho anche cercato di essere amica.

Ora però ho voglia di guardare negli occhi le persone e capire, perchè sulle parole scritte si equivoca troppo spesso… 

Ringrazio coloro che come me amano la poesia in tutte le sue manifestazioni e quei pochi che hanno letto dei miei adorati viaggi.

Grazie a tutte le persone carine che mi hanno coinvolto in thè sulle terrazze e grazie a coloro che mi hanno deluso, offeso e infastidito con i loro voltafaccia, grazie a quelli che non hanno saputo guardare al di là del proprio naso e a chi scrive il bello in pubblico ma si confessa in privato,
grazie a coloro che mi hanno regalato un’infinita dolcezza, simpatia, stima e affetto,  grazie anche a quelli cui sono risultata antipatica, e a chi non mi ha mai sopportato (sono sicura che almeno una persona c’è), grazie a chi mi ha capita e a chi invece non è ancora riuscita ad inquadrarmi.
 
Grazie a chi ha afferrato il senso del mio scrivere e a chi invece non ci riesce.

Ringrazio chi ha creduto così tanto in me da farmi recapitare in ufficio un registratore affinchè io non dimenticassi i miei pensieri e continuassi a scrivere…grazie…un gesto che non dimenticherò mai.

Ognuno di voi mi ha insegnato qualcosa nel bene e nel male, ne farò tesoro.

Non cancellerò, né chiuderò il mio spaces, perchè se ne avrò voglia ogni tanto ci scriverò…probabilmente disattiverò i commenti così che nessuno si senta obbligato a intervenire (appena capirò come fare)

Se volete salutarmi rimarrà attiva la posta…tutto questo fino a quando non vi dimenticherete di me…qui tutto gira così veloce che non sarà difficile, inoltre l’assenza pian piano fa dimenticare.

Nel frattempo mi riconcilierò con il mondo reale e mi disintossicherò dalla dipendenza dal pc.
 
Di sicuro vi leggerò ogni tanto, perchè leggervi mi ha arricchito molto.

Concludo con le parole di una canzone del mio amato Vasco che dedico al mondo del blog:
Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
dalla quale non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
… che tu non ce l’hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
… che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un gran rumore…
che non ho più pensato a tutte queste cose.

E ho guardato dentro un’emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.

E va bene così…
senza parole…

E guardando la televisione
mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
che tu mi rubi l’amore
poi ho camminato tanto e fuori
c’era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose…



con affetto
un sorriso
py